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Lavoro e migrazione. Questi i temi che, ancora una volta, attraversano come un filo rosso la settima edizione del Mediterraneo Film Festival. Carbonia dall’8 al 12 ottobre, con anteprima sabato 4, si prepara ad ospitare uno degli eventi più attesi del sud-ovest sardo: un'occasione di incontro e di conoscenza, di approfondimento e ricerca, di svago e divertimento. Un’edizione forte della sua qualità, dai toni emotivi e dal carattere ben definito, senza sfumature. Fortemente legato alla riflessione sulla Storia contemporanea, ai temi del sociale e ad uno sguardo particolare sulla condizione operaia, il festival quest’anno non può far altro che restituire il comune sentire della grande difficoltà di vivere la contemporaneità, talvolta accompagnato dalla speranza di un futuro migliore, sostenuto dalla capacità di far fronte alle situazioni di emergenza. Perché proprio di emergenza si tratta. Il cinema, nel caso specifico, diventa quindi portavoce della sensibilità umana attraverso una creatività dirompente che assume forme diverse intersecando linguaggi differenti, come a dimostrare la necessaria volontà di trovare soluzioni inedite e possibili.

Una crescita costante, quella del Mediterraneo film festival, a dispetto delle difficoltà di ogni impresa regionale culturale, si diceva in occasione della sesta edizione, tanto più in questi anni così difficili, complicati da una crisi sempre più profonda. Ma è un traguardo importante, questa settima edizione, che troverà riscontro in un programma ancora più ricco e articolato. Saranno proiettati oltre venti film, tra cinema di fiction e cinema documentario, articolati nelle varie sezioni di cui si compone il festival; sei giornate importanti, con nomi prestigiosi: Claudia Gerini, Marina Spada, Valeria Solarino, Francesco Pannofino, Felice Farina, Yann Dedet, Bonifacio Angius, i Riahi brothers e, grazie all'associazionismo cinematografico, quelli de "Io sto con la sposa". E ancora, Calibro 35, Bologna Violenta e JD Tiki che ci trasporteranno musicalmente nelle atmosfere urbane del poliziottesco anni Settanta. Anche a costo di ripeterci, questo e tanto altro troveranno tutte le persone che anche in questo 2014 ci faranno il regalo di esserci.

 

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